bambini compiti per le vacanze 05 Giu 2020

BY: Martina Pillon

BAMBINI ED ESTATE: soluzioni ai Compiti per le vacanze

Quest’anno la Scuola ha lasciato i genitori, quasi completamente in balia di se stessi e del proprio buon senso.

Computer alla mano, Mamme e Papà si sono ritrovati ad insegnare ai figli argomenti nuovi per ogni materia, a spiegare l’utilizzo dei mezzi di supporto (pc, telefoni, tablet), a sperare in una copisteria o in un negozio di cartucce aperto, a rincorrere i bambini per fare in modo che non ritardassero nel consegnare i compiti.
Un lavoro a tempo pieno che, invece, doveva essere gestito insieme a tanti altri doveri e questo ha portato a lasciar perdere qualcosa. Qualche schedina non fatta, qualche testo non letto, qualche argomento visto un po’ frettolosamente.

Cari genitori, se ancora vi sentite in colpa, io vi dico che avete fatto un Buon Lavoro. Il sistema scolastico non era preparato, i nostri figli non erano pronti a rinunciare alla relazione educativa, mamma e papà non potevano prendere in carico ogni cosa: smart working, faccende domestiche, stress da isolamento, paura per il momento difficile, attività di svago in casa…

Adesso arriva l’estate, per adulti e bambini è tempo di prendere una pausa da tutto questo. Il Covid-19 ancora un po’ spaventa, ma in questi mesi sono già stati troppi i danni.

I GENITORI: hanno bisogno di recuperare le forze e le risorse, ristabilendo l’importanza di prendersi cura di se stessi fra le priorità. Mamme e papà devono poter concedersi qualche attimo di relax o di divertimento, anche individualmente ed in autonomia. La Coppia deve riconnettersi oppure, se già ha trovato una nuova dimensione, deve cercare di mantenere la serenità conquistata. L’importante è non perdere la pazienza e non ripartire con l’affanno, ma dobbiamo imparare a darci il giusto tempo perché ogni cosa riprenda.

I BAMBINI: hanno bisogno di rapporti, specialmente con i coetanei. E’ evidente la necessità di sperimentarsi insieme agli altri, in nuove e vecchie amicizie che danno modo di crescere, imparare, svagarsi, confrontarsi. I bambini di qualsiasi età, dopo mesi in famiglia, richiedono l’attenzione di tutti, cercano sguardi di persone conosciute o sconosciute per poter leggerci dentro i pensieri e le emozioni. Mai come ora, i più piccoli sono una responsabilità di tutti.

Quest’estate dovrà racchiudere mesi in cui il gioco si alternerà con i “rassicuranti” libri di compiti per le vacanze. Non più Pc e stampanti, ma pagine che permetteranno ai vostri figli di ripassare i concetti prima dell’inizio del nuovo anno.  A settembre le maestre faranno un ripasso veloce, ma non avranno il tempo per poter rispiegare tutto ciò che non è stato compreso in questi mesi. Date modo ai vostri figli di avere un programma calibrato e che gli consenta di apprendere i concetti in modo chiaro e veloce per poter ricominciare l’anno scolastico al meglio e senza l’ansia di restare indietro.

Molti sono i servizi per i bambini che quest’estate consentono di riprendere lo svago e il gioco. Lo Studio Psicologia Pillon ha ideato un luogo dove, a piccoli gruppi di max. 6 bambini, ci potrà essere un supporto nei compiti e nella spiegazione dei temi affrontati.

– Partenza Lunedì 15 Giugno 2020
– Scuole Elementari e Medie
– Personale selezionato e qualificato
– Una lezione a settimana di 4 ore fino alla fine dell’estate
– Affiancamento nei compiti
– Apprendimento del metodo di Studio e Memorizzazione
– Ripasso generale prima del rientro a Scuola
– Programmi personalizzati

Per ulteriori informazioni sui Costi e gli Orari è possibile contattare la Dott.ssa Martina Pillon al 3462223943 (telefono o WhatsApp).

08 Mag 2020

BY: Martina Pillon

NEWS: COSA OFFRE LO STUDIO PSICOLOGIA PILLON

Nell’attesa di tempi migliori per un’inaugurazione degna di nota della nuova Sede dello Studio Psicologia Pillon, riassumo in questo articolo la Filosofia e i Servizi offerti.

Perché andare dallo Psicologo?
Decidere di mettere il piede dentro uno Studio di Psicologia non è sempre una scelta facile e di sicuro è accompagnata da paure e insicurezze, ma una volta raggiunti gli obiettivi prefissati e dopo aver trovato un senso di serenità personale e di coppia, ci si potrà rendere conto di quanto ne valeva la pena.

Lo Studio Psicologia Pillon è nato come forma di supporto per tutte quelle persone che sono stanche di farsi condizionare da ansia, paure, pensieri opprimenti, stress persistente, abitudini sbagliate, problemi di coppia ormai cronici, sintomi fisici correlati ad uno squilibrio dello stato emotivo.
La Filosofia che guida l’operato della Dott.ssa Pillon, e dei professionisti che collaborano con lei, ha 3 Parole Chiave alla base:
Sostenere,
Riequilibrare,
Valorizzare.

Ogni persona che inizia un Percorso può contare sulla possibilità di ricevere un Sostegno immediato e mirato, comprensivo di tecniche e strategie da adottare nella vita di tutti i giorni per contrastare i momenti difficili; inoltre, con i giusti interventi è possibile ristabilire un nuovo Equilibrio in grado di migliorare la qualità delle relazioni, delle azioni e delle reazioni; infine, il passaggio successivo riguarda la Valorizzazione di se stessi e l’imparare a dare il giusto peso alla propria forza ed autostima per contrastare le insicurezze, le paure e le ansie.

Quali sono i Servizi che posso trovare?

CONSULENZE INDIVIDUALI: ansia, panico, paura, depressione, sintomi fisici che non hanno motivazione biologica, ma anche lutti, separazioni, conflitti, rotture, ecc… Ogni persona che si ritrova a dover affrontare un momento particolarmente difficile può avere il giusto supporto per uscire dalle difficoltà con maggiore consapevolezza ed evitando delle ricadute.

CONSULENZE DI COPPIA: se ci si ritrova a cadere sempre nelle stesse discussioni, se il rapporto ormai è caratterizzato da assenza di passione, comunicazione, dolcezza, comprensione e accoglienza, è possibile chiedere il supporto di un intermediario che vi porterà a capirvi in modo più efficace per tornare a sentirvi Uniti; non vi resta che parlare.

consulenza di coppia a Oderzo Psicologa Martina Pillon

SUPPORTO ALL’ADOLESCENTE E AL BAMBINO: in base alle esigenze della famiglia possono essere formulati dei percorsi di accompagnamento allo Sviluppo, all’Educazione o all’Orientamento Scolastico. Inoltre, è possibile sostenere i ragazzi ed i bambini nelle difficoltà riguardanti la scarsa autostima, il bullismo, la paura, le insicurezze, l’ansia, la rabbia, ecc…

Percorso 9 PASSI PER RINASCERE: progettato dalla Dott.ssa Pillon per ristabilire equilibrio e serenità nella relazione Corpo-Mente e mirato alla risoluzione delle difficoltà della vita quotidiana. Attraverso un Percorso di 9 incontri verranno riviste e rielaborate le esperienze del passato e del presente, per ridefinire gli obiettivi futuri.

CONSULENZA PER LA SESSUALITA’: sia che ci siano difficoltà individuali o che emergano criticità nell’intimità di coppia, è possibile approfondire le sensazioni che si stanno vivendo per trovare una soluzione. E’ deleterio pensare che la Sessualità possa essere trascurabile.

ULTIME NOVITA’ (Servizi Aggiuntivi)

ANALISI dello STRESS e sedute per il recupero: attraverso un Test verrà rilevato il livello di Stress e dopo alcune sedute personalizzate si potranno avere dei benefici per un riequilibrio.

Singole SEDUTE di RILASSAMENTO PROGRESSIVO: seguendo meditazioni guidate e l’approccio della MINDFULNESS la Dott.ssa Martina Pillon potrà insegnarvi dei corretti metodi per il rilassamento e la depressurizzazione dall’ansia.

Sessioni per imparare il METEODO DI STUDIO: è possibile prenotare alcune ore di ripetizioni individuali (o per persone dello stesso nucleo famigliare) e di apprendimento di un metodo di studio efficace.

come scegliere la scuola giusta
Metodo di studio Psicologa Martina Pillon Oderzo

CONSULENZA CON UNA BIOLOGA NUTRIZIONISTA: lo Studio Psicologia Pillon, ospita alcuni professionisti del Benessere, fra cui la Dott.ssa Marta Santin che potrà essere di aiuto nel caso si desideri riportare un corretto equilibrio nutrizionale.

Per info: martina@studiopillon.eu
Tel. 346 222 3943

Facebook: @StudioPsicologiaPillon
Instagram: @studiopsicologia_pillon

17 Apr 2020

BY: Martina Pillon

Andare dallo Psicologo: tutto quello che avreste voluto sapere

In molti si rivolgono alla figura dello Psicologo, più di quanti vi immaginate.
Nel mio Studio conto un numero pari di uomini e donne, sfatando il mito che i maschietti non sono pronti ad esternare le proprie paure ed emozioni.

Siamo abituati ad affidarci a moltissimi luoghi comuni quando pensiamo ad uno Studio di Psicologia, ve ne elenco alcuni che sono sicura, anche involontariamente, avete pensato:
– andare dallo Psicologo significa essere deboli;
– lo Psicologo è per i “matti”;
– le Donne che piangono sono isteriche e avrebbero bisogno di uno Psicologo;
– gli Psicologi ti fanno il lavaggio del cervello;
– se vai da uno Psicologo non risolvi niente e stai peggio di prima.

Queste considerazioni, a volte dette in maniera scherzosa, potrebbero ferire la persona che avete davanti e che non ha mai trovato (e mai troverà) il coraggio di dirvi che dallo Psicologo c’è stata ed ora, dopotutto, si sente meglio.
Ma cosa significa andare dallo Psicologo? In questo articolo cercherò di rispondervi, sia come Professionista, che come ex-Paziente; perché essere una Psicologa Competente vuol dire anche imparare prima a risolvere le proprie difficoltà, per accogliere gli altri in modo equilibrato e sereno.

Il PRIMO CONTATTO:
Questo è lo Step più difficile da fare. Ammettere di avere bisogno di aiuto e decidere di chiedere supporto ad una persona estranea non è una cosa facile, soprattutto se parliamo di ferite, emozioni, paure, angosce.
– Cercate nel Web in modo consapevole. I portali possono aiutare, ma verificate il profilo anche attraverso il Sito web privato o una pagina Social.
– Se non ve la sentite di chiamare, inviate una mail o un messaggio per fissare un appuntamento o per poter essere ricontattati.
– Lo Psicologo non vi terrà molto al telefono, giusto il tempo di fissare l’appuntamento e spiegarvi alcuni dettagli sul primo incontro. Non siete obbligati a descrivere le vostre difficoltà durante la chiamata.

Proprio per garantire un servizio di Assistenza continuativo lo Studio Psicologia Pillon risponde a mail, telefonate, messaggi WhatsApp e Social ed è la Dott.ssa Martina Pillon che si occupa personalmente di questo.

PRIMO APPUNTAMENTO:
Generalmente, lo Psicologo vi chiederà di accomodarvi su di una normalissima poltrona (la classica chaise longue, di solito, si trova negli studio degli psicanalisti) posta difronte e a qualche metro di distanza dalla sua seduta.

  • Il professionista potrebbe prendere degli appunti mentre parlate, che archivierà sempre in uno spazio posto sottochiave.
  •  Nelle prime sedute si parlerà di cosa vi ha spinto ad andare in Studio; delle aspettative; di come vi sentite; della vostra storia. Inoltre, vi verranno fornite tutte le indicazioni sul modo specifico di lavorare dello Psicologo a cui vi siete rivolti.
  •  Se lo Psicologo lavora secondo le normative, vi farà firmare alcuni Moduli che riguardano il Trattamento dei vostri dati e la sintesi delle Indicazioni su come lavora.

Lo Studio Psicologia Pillon investe molto tempo ed energia per comprendere i bisogni del paziente nelle prime 2/3 sedute, in modo da calibrare un percorso di sostegno adeguato.

IL PERCORSO:
In base alla tipologia di professionista a cui vi siete rivolti, vi sarà spiegata la tipologia di approccio e le modalità di conduzione del colloquio. Alcuni terapeuti, anche in base agli studi sostenuti, potrebbero includere nel percorso degli esercizi da fare a casa,  delle tecniche di rilassamento, la somministrazione di test diagnostici.

  • Se una qualsiasi situazione vi rende imbarazzati e/o in difficoltà, dovreste parlarne immediatamente con il vostro Psicologo, in modo che possa ridefinire il percorso adatto a voi.
  •  Non c’è la possibilità di sapere da subito il numero delle Sedute necessarie, gran parte del lavoro dipende dalle risorse che attiverà il Paziente, dalla sua collaborazione e dal rapporto tra Terapeuta e Paziente.
  • Gli incontri, generalmente, sono settimanali per permettere un lavoro efficace e che garantisca una progressione equilibrata e continuativa.

In particolare, lo Studio Psicologia Pillon si adopera per andare incontro alle esigenze dei pazienti ricevendo anche in Pausa Pranzo e la Sera. Inoltre, utilizza un metodo progressivo per chiudere i percorsi attivati, ossia quando il paziente inizia a sentirsi più forte, le sedute saranno fissate ogni due settimane e, successivamente, una volta al mese.

CURIOSITA’ dei miei Pazienti:

  • Posso parlare anche di Sesso? Prima o dopo questo è un argomento che viene fuori durante ogni percorso. C’è chi si presenta da subito con una problematica nella sfera sessuale e poi lavoriamo sulle emozioni per superarla; oppure c’è chi ha delle difficoltà nel versante emozionale e poi scopriamo che si ripercuotono anche nelle relazioni sessuali. Insomma, parlare di Sessualità è importantissimo, perché non farlo con una persona esperta e che non vi giudica? Meglio però se è in possesso di Diploma o Master specifico.
  • Perché con lei mi sono trovato bene, mentre con lo Psicologo precedente non mi sentivo a mio agio? Ogni professionista dotato di Laurea in Psicologia, Diploma di Specializzazione, Master e Corsi è competente ed abile. Tuttavia, lo Strumento principale è lo Psicologo stesso e in quanto essere umano può suscitare delle emozioni positive o negative nel paziente; magari ci ricorda qualcuno che ci stava antipatico oppure interpretiamo male un suo comportamento, il mio consiglio è quello di parlargliene. Certo, giocano un ruolo fondamentale anche l’aggiornamento continuo, il lavoro su se stesso da parte del professionista e la sua bravura.
  • Posso prenotare per mio marito un appuntamento con lo Psicologo? Sarebbe meglio di NO. Il lavoro psicologico è un aspetto estremamente personale e privato, quindi è il caso che la persona interessata si occupi di tutti i passaggi. Successivamente, la persona adulta a cui avete prenotato la visita potrebbe pensare che continuate a chiamare per informarvi sul suo percorso e si creerebbe un rapporto di sfiducia che danneggerebbe i progressi con lo Psicologo.

Speriamo che questo Articolo sia stato utile, la Dott.ssa Martina Pillon dello Studio Psicologia Pillon di Oderzo (TV) resta a disposizione per rispondere ai dubbi e alle domande che suscita questo tema “Cosa vuol dire Andare dallo Psicologo?”.

covid 19 e bambini 03 Apr 2020

BY: Martina Pillon

COVID-19 E BAMBINI IN CASA

In questo periodo, molti professionisti dell’educazione e formazione si sono mobilitati per poter entrare nelle case delle famiglie attraverso il Web, in modo da fornire un servizio adeguato ed un supporto con i compiti scolastici o con le attività per il tempo libero.
Anche la Dott.ssa Pillon continua a fornire Consulenze per l’Individuo, la Coppia e la Famiglia, tramite Skype, Whatsapp o telefono. Tutto per restare in contatto con i pazienti che già avevano iniziato un buon percorso e per chiunque, in un momento di emergenza, abbia necessità di parlare con qualcuno e di avere un sostegno adeguato da uno Psicologo Online.

In questi giorni le nuove domande che ho ricevuto riguardano richieste di supporto per:
– gestione dell’Ansia e dello Stress,
– rimedi contro l’Insonnia persistente,
– modalità di rilassamento relative a stati di Agitazione continua,
– moderazione degli attacchi di Rabbia ingiustificata,
– comprensione della Tristezza e della malinconia,
– risoluzione dei Conflitti di Coppia e famigliari,
– definizione dell’Emotività dei bambini,
– strategie per comunicare i Sentimenti e impiegare il Tempo con i piccoli.

Il trend si manifesta con una volontà da parte degli adulti di accantonare momentaneamente il proprio Benessere, in favore del supporto ai bambini. Per molti genitori risulta difficile mantenere la giusta serenità occupandosi contemporaneamente delle faccende domestiche, dello smart working, del sostegno pratico a parenti anziani e della condivisione di un tempo di gioco adeguato con i bambini. Una problematica comune che mi viene riportata riguarda il fatto che i bambini sembrano ingestibili e di cattivo umore, in particolare richiedono molta attenzione e questo spesso diventa frustrante per i genitori che devono destreggiarsi anche con altre faccende.

In questo articolo vorrei darvi alcuni spunti di riflessione sul vostro modo di vivere il tempo in famiglia e riportare alcuni consigli pratici per programmare diversamente questo periodo, così che non sia soltanto un momento da passare, ma un tempo per costruire qualcosa di nuovo e più bello.

Per prima cosa, durante una Consulenza alla Famiglia, pongo alcune domande, in modo da personalizzare il più possibile l’intervento. Ve ne riporto qualcuna:

  • “Vostro figlio richiede molte più attenzioni ora oppure anche prima non era molto abituato a giocare e a passare un po’ di tempo in autonomia?”
  •  “Provate a riflettere su quanto siete in Ansia in questi giorni e come lo esprimete?”
  •  “Le vostre giornate da che motivazione sono guidate?”
  •  “Qual è, al momento, la vostra routine quotidiana?”
  •  “Come risolvete i Conflitti e chi coinvolgono?”

Queste domande mi aiutano a comprendere i comportamenti famigliari per dare alcuni suggerimenti in grado di modificare la gestione del tempo, le emozioni negative, la comunicazione errata e gli schemi relazionali rigidi.

Alcuni esempi pratici:

  • “Non riesco ad occuparmi delle faccende perché mio figlio non resta più di 5 minuti impegnato in un’attività da solo”. Potrebbe essere una soluzione quella di vivere il momento dei lavori domestici assieme. Non è necessario correre con Ansia per poter rimettere in ordine la casa in tempi record, possiamo avere un atteggiamento più disteso e coinvolgere i bambini chiedendo loro di lavare alcuni strofinacci in una bacinella; dandogli un panno per spolverare; domandandogli di aiutarci a stendere la biancheria. Ricordiamoci, comunque, che la noia va vissuta anche dai bambini, poiché insegna a stare da soli e ad essere creativi; non sentiamoci dei cattivi genitori solo perché non dedichiamo 30 minuti di attenzione a nostro figlio.
  •  “Mio figlio di 12 anni non si stacca dai videogames, sembra alienato e apatico.” Avete parlato con lui su come si sente in questo periodo? Potrebbe essere un atteggiamento conseguente al fatto che si annoia, che gli manca la parte sociale delle amicizie e che sia frustrato; se la vostra famiglia segue una routine sarà più facile dare il buon esempio e limitare il tempo dedicato alla tecnologia, in favore di compiti scolastici, giochi da tavolo, lavori manuali e creativi con attrezzi, lettura e faccende domestiche, come la pulizia e la sistemazione della propria camera in diverse giornate.
  •  “Mio marito non mi sta aiutando e, ora che siamo tutti in casa, ci ritroviamo a litigare quasi ogni giorno”. Per prima cosa c’è da chiedersi se il partner/la partner vi aiutava prima di questo periodo oppure se era già latitante per quanto riguarda il contributo per i lavori di casa o l’educazione dei bambini. Inoltre, è importante comprendere quanto noi ci sovraccarichiamo di compiti per non delegare agli altri e quanto invece sono gli altri a non rendersi disponibili; infatti, talvolta capita che ci arrabbiamo con chi abbiamo accanto senza dargli la possibilità di entrare nel nostro modo di pensare e di agire. Potrebbe essere utile imparare a chiedere aiuto e lasciare che ognuno si occupi di un compito, nel modo in cui è in grado di farlo.

Spero che questi consigli possano fungere da spinta per costruire o riparare, in modo che il tempo del COVID-19 possa essere un momento di crescita, comprensione e consapevolezza. Le mie 3 C preferite.

Dott.ssa Martina Pillon

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scuola e coronavirus 13 Mar 2020

BY: Martina Pillon

Scuola e Coronavirus: apprendimento virtuale

Un altro tema ricorrente delle telefonate che sto ricevendo in questi giorni, è quello della Scuola. Molte mamme di bimbi che già sto supportando o i genitori dei loro compagni di classe mi contattano per chiedermi qualche consiglio utile durante queste giornate inaspettate.

Molti di loro non sono abituati ad accompagnare i propri figli nei compiti perché, lavorando fuori casa, generalmente permettono ai figli di farsi supportare dalle insegnanti dei Doposcuola o dalle Babysitter di famiglia.

Si potrebbe pensare che non ci sia niente di complicato nel seguire il materiale scolastico inviato dalle maestre agli alunni, ma in realtà non è affatto così.
Chi solitamente non assiste i bambini durante i compiti, in questi giorni può andare incontro a queste 3 difficoltà fondamentali:
– Non si è preparati alle modalità con cui le maestre lavorano a scuola, come l’impaginazione del quaderno, le modalità di scrittura, le richieste specifiche da parte di ciascun insegnante.
– E’ complicato comprendere i tempi di proprio figlio che, trovandosi in una situazione inusuale, potrebbe sentirsi insicuro, sotto pressione, agitato oppure potrebbe approfittare dell’occasione per non compiere appieno il proprio dovere.
– Potrebbe accadere di sentirsi sopraffatti, inadeguati, in balia delle condizioni; ciò può portare a sottovalutare l’importanza di continuare a far svolgere i compiti ai propri figli oppure a rincorrerli ovunque con carta e penna in mano.

Viste queste considerazioni, quali possono essere le strategie più efficaci da adottare?
– Innanzitutto, è necessario mantenere la Calma. Non sentitevi come un pesce fuor d’acqua. La maggior parte delle Maestre dà delle indicazioni precise e i vostri figli conoscono le regole da seguire. Affidatevi a loro e coinvolgeteli chiedendo spiegazioni, in modo che possano essere loro stessi ad aiutarvi a capire; così facendo, i bambini ripasseranno le istruzioni e potranno sentirsi più efficaci durante lo svolgimento dei compiti.
– Alternate le materie e le pause. Date una struttura alla vostra giornata famigliare; pur restando a casa non dovete vivere ogni giorno come fosse Domenica, altrimenti sarà più difficile per il bambino comprendere che non è un giorno di Festa, ma di Scuola.
– Scegliete degli obiettivi da svolgere e consentite al bambino di svolgere l’esercizio in autonomia. Non dovete stargli accanto ogni momento, altrimenti non si sentirà responsabilizzato e tenderà a lasciare che siate sempre di più voi a dargli la risposta. In base all’età scegliete dei compiti che vostro figlio può svolgere da solo, in modo che si senta gratificato dal risultato e aumenti la sua autostima. Stategli accanto se deve tagliare, incollare o svolgere delle azioni che non possono essere rimediate con facilità in caso di errori.

Scrivo qui sotto una giornata tipo, che potrebbe portare il bambino ad essere più produttivo e a sentirsi meno in affanno:
– Alzatevi ad un orario piuttosto regolare;
– Fate colazione insieme con calma e chiacchierando;
– Iniziate con qualche compito mattutino, magari di matematica o scienze;
– Fermatevi per uno spuntino e qualche momento di gioco;
– Proseguite con qualche lettura scolastica assegnata dalla maestra o con un libro che avete in casa;
– Dopo pranzo riposate facendo un sonnellino oppure guardando un cartone animato;
– Poi iniziate con un altro po’ di compiti, se il bambino non vuole riprendere spiegate con calma che deve continuare a lavorare come se stesse andando a scuola e che non potrà godere delle pause se non svolge gli esercizi;
– Nelle pause della mattina o in quella del pomeriggio, approfittate per uscire in giardino oppure per andare sul terrazzo a fare qualche attività, come la cura dei fiori o a giocare;
– Cercate di mantenere degli orari piuttosto simili da un giorno all’altro, perché aiuteranno il bambino a comprendere meglio qual’è il tempo per il Dovere e quale quello del Piacere.

Questi sono dei consigli generici raccolti dalle risposte date in questi giorni. Se avete necessità di parlarmi di qualche situazione specifica o di alcune difficoltà che non ho elencato, potete contattarmi:

– alla mail info@studiopillon.eu
– su Messenger in Facebook,
– in Direct su Intagram.

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Coronavirus io resto a casa 11 Mar 2020

BY: Martina Pillon

Coronavirus: Io Resto a Casa… a migliorarmi

La paura del nuovo Covid-19 diventa sempre più palpabile; soprattutto ora che il Governo ha ampliato le restrizioni, ci sentiamo più insicuri ad uscire per le strade per questioni di lavoro e in difficoltà a restare dentro casa.
In una società dove la vita si svolge prevalentemente fuori dalle mura domestiche, ci siamo disabituati a passare il tempo insieme. Infondo, generalmente, da quali e da quanti impegni è composta una settimana di un uomo o di una donna dei nostri tempi?
C’è il lavoro; ci sono da fare varie spese anche più volte in una settimana (tanto i negozi sono aperti sempre); è necessario accompagnare i figli nelle varie attività, senza rinunciare a mantenere il contatto sociale con gli altri genitori; poi ci sono riunioni, palestra, cene, hobby, aperitivi, gite fuori porta, esperienze da vivere…
E quindi ora? Adesso che siamo costretti a restare il più possibile in casa, cosa può accadere? La nostra vita ai tempi del Coronavirus ha meno valore?
Se viviamo questo tempo come una costrizione, un obbligo per volere degli altri o per necessità (vista la situazione sanitaria), non stiamo dando la giusta dignità alla nostra quotidianità, ma semplicemente ci mettiamo in attesa del momento in cui non ci saranno più delle Zone Rosse.

Potremmo crescere ed imparare molto da questa situazione imprevedibile, se ci mettessimo ad ascoltare con pensiero positivo quello che sta succedendo dentro le nostre case, evitando di sentire ogni ora gli aggiornamenti dei notiziari su quello che accade fuori, ma limitandoci a uno o due Tg al giorno.
Questo può essere un tempo di cura, e non sto parlando del Coronavirus, ma della Cura e del Benessere della vostra persona, della vostra mente e del vostro cuore; nonché del rapporto con il vostro Partner, i vostri Figli e i vostri Genitori.

Vi lascio alcuni spunti su cui riflettere in questi giorni:
Normalmente, da cosa vi fate affannare durante la settimana? Pensate allo Stress e alla tensione e cercate di capire da dove provengono per la maggior parte; state dando il giusto peso alle situazioni o vi fate travolgere troppo dalle emozioni e dalle condizioni negative che non potete controllare, ma vi costringete a farlo?
Che priorità avete durante le vostre giornate? Ragionate su cosa c’è in cima alla vostra lista: gli impegni, l’organizzazione, le pulizie, il lavoro… A che punto della programmazione ci sono i momenti da dedicare al Relax, allo Stare insieme, allo Svago con il partner o con i figli?
Quanto di spontaneo c’è nelle vostre giornate? In questi giorni vi sentite imprigionati dalle Disposizioni del DCM 9 Marzo 2020, ma solitamente quanto siete prigionieri dei vostri stessi Schemi mentali? Procrastinare il tempo da dedicare a voi stessi; non mantenere le promesse fatte ai vostri bambini che desiderano passare del tempo assieme a voi; trascurare la donna o l’uomo che avete accanto; sono tutte scelte fatte senza pensarci troppo e che richiamo un senso di schiavitù dalla routine frenetica e dalla rigidità dei vostri programmi, costruiti per mantenere un controllo illusorio.

Ecco è arrivato il momento per riflettere onestamente, dando delle risposte a queste domande e cercando di migliorare. Cosa volete che vi resti di questo periodo? Paure, Ansie, Preoccupazioni, Ipocondria?

Potete fare in modo di liberarvi dagli Schemi imposti. Potete sentirvi Liberi anche dentro le mura di casa, senza badare a coloro che vogliono rendere Negativo questo momento. Pensateci bene… Siete a casa vostra, potete dedicare del tempo per voi, siete in grado di prendervi cura dei vostri figli, passando un po’ di tempo in più con loro e, talvolta, facendoli annoiare (noia e creatività sono sorelle), perché anche loro hanno bisogno di imparare a capire che la Casa è un posto Magico, dove ognuno può sentirsi Libero, Spontaneo ed Accolto con tutte le fragilità e forze, insomma, per come è.

Se avete bisogno di un momento di Riflessione Guidata, se intendete richiedere una Consulenza Psicologica per evitare di vivere male queste settimane e portarvi gli strascichi nel tempo; potete parlare con me, la Dott.ssa Martina Pillon, al telefono e in Videochiamata.

Ecco cosa dovete fare:

  • Contattarmi prima via mail a info@studiopillon.eu oppure via Messenger o Instagram.
  • Riceverete risposta in poco tempo e potrò fornirvi le Informazioni per avere un Appuntamento per la Videochiamata o una breve Consulenza.

Paura del Covid-19 06 Mar 2020

BY: Martina Pillon

Paura del Covid-19. Come sconfiggerla?

Ormai da settimane si parla del nuovo Virus Covid-19: telegiornali, radio, Social Network, medici, biologi, qualsiasi esperto e anche persone che ignorano di cosa stanno parlando, eppure vogliono parlarne lo stesso.

Noi restiamo a guardare, seguiamo le notizie e ci lasciamo trascinare dalla corrente cercando qualcuno da ascoltare e che ci possa sembrare maggiormente affidabile. Tutto per poter comprendere meglio la pericolosità di qualcosa che, in realtà, nessuno conosce pienamente.
Dal punto di vista medico ci sono delle importanti Linee Guida che devono essere seguite, sia riguardanti l’igiene, che in merito ai contatti sociali. Queste norme consentono di difenderci e di proteggere quelli a cui vogliamo bene, da qualsiasi tipologia di Virus, ancor più dall’elevato rischio di contagio del Covid-19.

Ma dal punto di vista Psicologico come possiamo sopravvivere?
Molti professionisti continuano a ripetere di evitare il panico e le preoccupazioni eccessive, tuttavia molti servizi televisivi non fanno altro che accentuare la paura.
Nessuno, al momento, ha la verità in mano su questo Virus e, proprio questa incertezza, ci fa paura. Siamo una società attenta al controllo e viviamo nell’illusione di essere onnipotenti; per questo quando ci troviamo davanti alla realtà, che ci fa comprendere di non essere Tutto a questo mondo, la cosa ci spaventa oltre ogni modo.

Cosa possiamo fare per non cedere al panico?

Ecco alcune strategie e pensieri positivi da ricordare ogni giorno:

– La mattina evitiamo di prendere in mano il telefono per controllare le ultime notizie. Diamoci il tempo di svegliarci con serenità e, solo dopo la colazione, possiamo spendere qualche minuto a visualizzare alcune News;

– Non diamo spazio a Tg, programmi, approfondimenti per l’intera giornata. Limitiamoci ad aggiornarci per due o tre volte al giorno, selezionando attentamente le fonti;

– Impariamo a non guardare all’esterno, ma ad avere piena fiducia nelle nostre capacità. Più ci stressiamo e ci affanniamo, più le nostre forze si indeboliscono, la nostra mente si stanca e le difese immunitarie si abbassano.

– Non serve cadere nel panico, altrimenti non saremo più in grado di agire consapevolmente. Cerchiamo di non farci condizionare da amici e conoscenti spaventati, se siamo in grado diamo supporto emotivo, altrimenti ritiriamoci dai rapporti con persone che vogliono rovesciare su di noi i loro terrori.

– Non possiamo abbracciare o baciare, ma possiamo sorridere e parlare con affetto. È importante mantenere delle relazioni sociali che non incrementino la diffidenza o l’emarginazione. Anche se qualcuno sta male e psicologicamente è a terra, possiamo stargli vicino senza per forza trasgredire alle linee guida.

– Dedichiamo del tempo a noi stessi, alla nostra casa, ai nostri figli e a fare le mille cose che vorremmo fare nei momenti di pace, che però non arrivano mai. Siamo forzati a limitarci, proviamo a vedere queste restrizioni come una potenzialità. “Fare di necessità virtù” come diceva San Girolamo.

Se non vi sentite in grado di mettere in atto queste Strategie e vi sentite Sopraffatti dalla Paura, vi consiglio di richiedere un Colloquio a distanza con me per poter stabilire insieme delle strategie utili a rafforzare le vostre Difese e Risorse.

– colloqui Skype

– colloqui FaceTime

– colloqui videochiamata Whatsapp

– breve supporto telefonico

Per maggiori informazioni: contatti

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autostima 24 Gen 2020

BY: Martina Pillon

Amarsi un po’: quanto conta l’Autostima?

Una canzona di Lucio Battisti esprimeva la complessità dell’amore… “Amarsi un po’ è come bere, più facile è respirare”. A me piace pensare che questa canzone esprima l’idea di un amore difficile, in particolare verso se stessi.

In fondo, se ci pensiamo, quanto tempo passiamo a capire come dimostrare i nostri sentimenti a chi amiamo? Cerchiamo le parole e il modo migliore per dire le cose; ci rendiamo disponibili, ci sacrifichiamo e facciamo in modo che l’altro si senta soddisfatto e protetto (marito, figli, amici, fidanzato, genitori…).
È giusto avere cura di chi ci circonda, ma spesso ci aspettiamo che questo Amore reciproco permetta di farci sentire bene sempre, ma cosa succede se veniamo feriti? Dovremmo forse sentirci di avere meno valore?

Spesso, quando veniamo lasciati o quando litighiamo con qualcuno a cui teniamo particolarmente, ci sentiamo come se fossimo dei sacchetti svuotati. Il nostro equilibrio, il nostro benessere e la stima che abbiamo di noi stessi sembrano svaniti. Forse perché avevamo riposto tutto nelle mani dell’altro e non avevamo continuato a coltivare la nostra Autostima.
Tutti pensiamo che avere fiducia in se stessi e volersi bene siano dei concetti importantissimi, eppure tralasciamo questa Cura per noi, dedicandoci completamente agli altri. Come se, più forte ameremo, più grande sarà la nostra ricompensa; ecco che quindi, ci capita di sentirci delusi e traditi.
Invece è fondamentale imparare ad accrescere la propria Autostima, senza mai trascurarla se ferita o indebolita.

Se abbiamo più fiducia in noi stessi, possiamo:
– accogliere più serenamente le diversità dell’altro e, quindi, avere meno conflitti;
– riuscire con più facilità nelle sfide della vita ed accettare con più equilibrio i fallimenti;
– stare in una relazione preservando i nostri spazi, interessi e la nostra autonomia, creando dei momenti positivi nel ritrovarsi;
– sentirci soddisfatti senza dover dipendere dall’emozione di qualcun altro;
– possedere una stabilità che può servire nei momenti di difficoltà e che può aiutare chi sta attorno a noi.

Insomma, avere Autostima e lavorare continuamente su di essa, non deve essere un atto di presunzione, ma uno strumento per raggiungere il Benessere.
L’egoismo non c’entra con l’Autostima. La Fiducia in se stessi, anzi, consente di determinare un rapporto di Coppia più forte e stabile, un’Intimità più soddisfacente e un ambiente più sereno in casa.

Vuoi migliorare la tua Autostima e riprendere in mano il tuo Equilibrio? Puoi contattare la Dott.ssa Martina Pillon.

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educazione sessuale 21 Gen 2020

BY: Martina Pillon

Sex Education: come si fa l’Educazione Sessuale?

Avete mai visto la serie di Netflix intitolata Sex Education? Hanno da poco iniziato la Seconda Stagione, approfondendo i temi dell’intimità individuale e di coppia, vissuti dagli adolescenti che frequentano le scuole superiori.
Di sicuro non rispetta a pieno la realtà di tutti i giorni e spesso tratta situazioni imbarazzanti in maniera diretta e semplice, così da non far gradire il genere a molti genitori.

Ma cosa è importante vedere in Tv o in internet?
La realtà è che l’accesso ai contenuti riguardanti la sessualità è sempre più facile e sempre meno vincolato da un controllo. Dentro le mura di casa, si teme di parlare di Sesso, sia prima che dopo l’arrivo dell’adolescenza. In questo modo, si delega la riuscita di una sana Sessualità alle informazioni che i ragazzi possono acquisire a scuola, tra gli amici e attraverso i Social Media.

Le notizie, le esperienze, i video e le testimonianze a cui vanno incontro i ragazzi sono delle più disparate e puntano, in particolare, ad una sessualità surreale, che non permette sbagli o debolezze e che non dà spazio ai sentimenti.
Non è sufficiente assicurarsi delle buone abitudini in tema di precauzioni, limitandosi ad insegnare le norme per non incorrere in malattie trasmissibili o in una gravidanza precoce. Sarebbe fondamentale imparare a fare Educazione Affettiva, permettendo ai più giovani di comprendere le emozioni positive e negative ricollegate al Sesso.

Le insicurezze, la paura, l’amore, la gioia, l’autostima, il piacere… molti aspetti del nostro mondo psichico sono correlati con l’intimità ed è giusto che ragazzi ed adulti possano sentirsi liberi di parlarne all’interno di una comunicazione che genera una reciproca fiducia.

Come si fa Educazione Sessuale?

  • Non è mai troppo presto: ai primi segnali, fossero anche delle frasi senza senso, è giusto comprendere cosa ha appreso il bambino e di cosa stanno parlando a scuola e con i compagni.
  •  Non elencare: è sbagliato limitarsi ad una comunicazione fatta di norme per non incorrere in situazioni spiacevoli; bisogna avvicinarsi alle emozioni, ridando dignità ai sentimenti ricollegati alla sessualità.
  •  Sfatare i miti: con una buona comunicazione è più facile capire le incertezze e le credenze che i giovani si sono costruiti guardando contenuti Porno oppure cercando informazioni sul Web.
  •  Palare di Piacere: questo aspetto non è facile, ma sarebbe importante far comprendere che è giusto godersi la sessualità; incentivando la conoscenza del proprio corpo e allontanando l’idea che, se non si prova piacere, è un incapacità permanente.

L’Educazione Sessuale non è un aspetto semplice della vita famigliare ed è ancora più difficile da affrontare all’interno delle mura scolastiche, ma è un ambito trascurato ormai da troppo tempo.

Le lezioni di Educazione Sessuale fatte dai consultori non rappresentano più la realtà dei nostri giorni, perché sono fermi ai programmi definiti negli anni ’90. Ciò di cui i ragazzi ed i bambini di oggi hanno bisogno è di una corretta Educazione Affettiva, che li segua secondo età e che gli insegni il rispetto di Sé e dell’Altro.

Sex Education è una Serie che affronta proprio le fragilità che vengono vissute dagli studenti. Talvolta presenta sofferenza, angosce e atti di cattiveria e bullismo nei confronti del prossimo, ma cerca di trovare sempre una soluzione positiva a questi vissuti e non lascia mai irrisolto un aspetto difficile della vita sessuale dei ragazzi. Insomma, delle puntate ricche di spunti, che possono essere guardate insieme, per abbattere i tabù e lasciare maggior spazio alla comunicazione sulla Sfera Sessuale.

Se poi si dovessero presentare difficoltà, comportamenti a rischio o insicurezze prevalenti, è possibile contattare lo Studio Pillon per ottenere un supporto nell’Educazione Sessuale ed Affettiva o semplicemente per ottenere qualche suggerimento e linee guida.

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stress percorso 9 passi 08 Gen 2020

BY: Martina Pillon

Simona, lo Stress e il Percorso 9 Passi

Simona è una donna sicura e solare. E’ arrivata nel mio Studio durante un periodo particolare della sua vita: il lavoro si era intensificato, a casa c’erano alcune difficoltà nella gestione della routine famigliare e il tempo per se stessa era sempre contato.
In passato c’erano stati momenti più difficili di quello, ma Simona era sempre riuscita a superarli con coraggio e determinazione; per questo non capiva il motivo per il quale non era in grado di gestire ugualmente anche quei mesi di stress.
Inizialmente aveva deciso semplicemente di lasciar scorrere il tempo, in attesa che le tornassero le forze necessarie per gestire la situazione; tuttavia i giorni passavano e gli impegni si susseguivano senza darle lo spazio per riprendersi dalle fatiche.
Quando anche i compiti quotidiani sembravano diventare insormontabili, la stanchezza aveva preso il sopravvento e le relazioni con gli altri membri della famiglia erano sempre più difficili, Simona prese la decisione di fare qualcosa per se stessa, che si sarebbe riflessa su tutta la sua vita.
E’ arrivata in Studio indebolita dal periodo, provava ansia ed era spesso arrabbiata o di mal umore. Dopo un primo colloquio preliminare in cui mi ha potuto descrivere cosa provava e quali erano le sue aspettative, abbiamo valutato insieme di iniziare l’innovativo Percorso 9 Passi.

9 passi per rinascere

Nei primi 3 incontri abbiamo riassunto la sua storia, le sue fatiche e i cambiamenti di Simona nel tempo. Questo ha permesso di comprendere meglio cosa aveva abbandonato e ciò che aveva costruito. Simona appariva già più serena, poiché iniziava a regalarsi un tempo e uno spazio per comprendersi meglio.

Nei 3 colloqui successivi abbiamo affrontato il suo presente, ossia ciò che stava vivendo. Dopo aver guardato indietro al passato, è stato più facile analizzare lo stato attuale delle cose e Simona ha potuto liberarsi dei fardelli e dello stress che la opprimeva, imparando anche alcune tecniche per il rilassamento ed il recupero delle energie.

Negli ultimi 3 appuntamenti abbiamo sbirciato nei suoi pensieri per il futuro, guardando alle sue aspettative, agli obiettivi, alle paure, per comprendere la direzione da percorrere. In questo modo è stato possibile far crescere una nuova sicurezza e motivazione in Simona.

Un Passo dopo l’altro è stato possibile raggiungere un nuovo Stato di Consapevolezza, Rilassamento e Fiducia per sbloccare una situazione che ormai era diventata difficile. 9 Passi per recuperare l’equilibrio necessario per vivere meglio i rapporti. 9 momenti per sè, che hanno garantito una Rinascita ad una vita piena e soddisfacente.

Grazie, Simona, per aver permesso di raccontare la tua Storia così com’è, senza camuffamenti e di aver avuto il coraggio di ammettere che potevi farcela a stare meglio.

Ti sei rivisto nella storia di Simona? Contattami per avere maggiori informazioni

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