L'autostima e il rientro a scuola 02 Set 2019

BY: admin

L’autostima e il rientro a scuola

Il rientro a scuola è difficile quanto quello a lavoro, se non anche di più. Come aiutare i propri figli a rientrare nella routine quotidiana?

In questi giorni i più piccoli stanno rientrando a scuola dopo intense giornate passate a giocare, rincorrersi, vivere nuove avventure e, più semplicemente, oziare.
Il ritorno sui banchi è difficile quanto il rientro a lavoro, se non anche di più. I bambini sono spesso ricchi di entusiasmo, ma anche di piccole ansie e paure, a volte inespresse. Iniziare un nuovo anno scolastico, magari in una nuova scuola, comporta: aspettative che spesso verranno tradite; rapporti difficili con alcuni compagni; stress da prestazione; momenti di “poca voglia”.
Un bambino o un ragazzo, devono trovare nella scuola il desiderio di formarsi, la forza di essere se stessi, la bellezza delle regole e il coraggio di credere in se stessi; solo che spesso tutto questo non accade per diversi fattori:

  • la vita extra-scolastica affatica;
  • gli insegnanti non sono riusciti a comprendere la chiave;
  • alcuni rapporti con i pari o con persone adulte risultano difficili;
  • l’autostima è scarsa.

    Anche solo uno di questi fattori può minare il desiderio di imparare cose nuove e spesso andare a scuola diventa un obbligo.
    Non esistono bambini a cui passa la voglia di conoscere o di confrontarsi con gli altri; se è presente una sofferenza nell’andare a scuola ogni giorno, ciò significa che non stiamo leggendo degli importanti segnali, poiché anche i più piccoli possono esprimere un disagio in svariati modi.
    Come genitori ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare i propri figli a rientrare nella routine quotidiana nei migliori dei modi:
  • rientrare dalle vacanze dando il tempo al nostro bambino di ripassare e preparare il suo materiale in modo personale e con cura;
  • spingerlo a riprendere i contatti con qualche compagno più stretto, magari organizzando una merenda o, se più grande, lasciarlo uscire per un cinema;
  • non sminuire il suo stress o lo scarso desiderio di lasciare il tempo delle vacanze, ma definire alcuni weekend dedicati a lui;
  • sfogliare insieme i libri nuovi, per dare un’occhiata ai prossimi argomenti;
  • i primi giorni di scuola sarebbe utile ascoltare le novità che ha da raccontare, ridendo insieme di piccole disavventure;
  • creare dei momenti speciali che facciano crescere la sua autostima nel momento in cui prende un buon voto, ci racconta una buona azione fatta dentro o fuori la scuola, ci spiega una cosa appena imparata, ci mostra un suo elaborato.

Potrebbe accadere che, nonostante gli sforzi e l’atteggiamento positivo, il bambino non si senta adeguato al nuovo ambiente, alla nuova classe o ad una particolare materia.
Molti genitori hanno fatto la scelta di venire da me, per chiedere qualche consiglio e insieme siamo riusciti in poco tempo a migliorare la situazione con dei Percorsi sull’Autostima e sul Metodo di Studio.

Il risultato?
I bambini/ragazzi si ritrovano ad essere più sereni, a lavorare con programmazione ed autonomia, fieri di se stessi e molto più sicuri; per questi piccoli è stato possibile potenziare le capacità e le risorse che avevano nascoste dentro di loro, risolvendo così il disagio che li allontanava da scuola.

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Migliorare l'autostima 06 Nov 2018

BY: Martina Pillon

Benessere: è possibile migliorare l’autostima

Quanta stima ho di me? Cosa apprezzo di più del mio carattere? Sono soddisfatta/o di quello che faccio ogni giorno?

Queste domande dovremmo farcele di frequente, ma rispondere a tali quesiti a volte risulta essere un’azione assai complessa e che necessita di un’autoanalisi che spesso evitiamo di fare; in particolare, perché molte volte riserviamo a noi stessi una valutazione negativa, che non aiuta la nostra autostima.

Spesso il concetto di stima di se viene confuso con il senso di forza e coraggio che possiede una persona nell’affrontare le diverse situazioni della vita. In realtà, avere amore per se non significa essere invincibili o presuntuosi, ma definisce la capacità di sentirsi bene sia nei successi, che nei fallimenti del quotidiano.

Un’esperienza di insuccesso lavorativa o sentimentale non può definirci come persona; anche se la nostra tendenza sarebbe di racchiudere molte convinzioni su noi stessi all’interno di un unico episodio fallimentare, dobbiamo lottare contro questa propensione e ridimensionare le nostre credenze.

Una scarsa autostima deriva da una differenza sostanziale tra quello che siamo e/o facciamo e le nostre aspettative.

Talvolta abbiamo delle pretese poco corrispondenti alla nostra realtà, solo perché ascoltiamo le opinioni altrui o perché desideriamo essere come qualcun altro.

Ci sono due segreti fondamentali per mantenere un’alta autostima e per essere felici della propria vita:
– MIGLIORARE SE STESSI, cercando sempre di fare il meglio per raggiungere le mete prefissate, mettendo in risalto i propri pregi e lavorando per ridimensionare i difetti;
– CALIBRARE GLI OBIETTIVI, definendo adeguatamente i mezzi ed il fine da conquistare, evitando di scivolare in alte aspettative, che non corrispondono a ciò che realmente siamo e desideriamo.

Tuttavia, avere autostima non equivale ad accontentarsi, ma ad avere consapevolezza di se, apprezzando le proprie capacità ed avendo fiducia nelle potenzialità e nelle risorse a disposizione.
Un’alta autostima aiuta a vedere le difficoltà sotto un altro aspetto, a risolvere i problemi con maggiore efficacia e, se non risolvibili, a trovare un’altra strada per raggiungere la meta.

Lavorare per migliorare la propria autostima è possibile in qualsiasi momento della propria vita. Se le nostre credenze risultano ormai troppo difficili da modificare e ci sentiamo di avere un’idea troppo negativa su noi stessi, è possibile cercare aiuto da uno psicologo che, attraverso un un percorso mirato, aiuti a rivelare il nostro vero Se, dando luce ai nostri veri punti di forza.

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