autostima 24 Gen 2020

BY: Martina Pillon

Amarsi un po’: quanto conta l’Autostima?

Una canzona di Lucio Battisti esprimeva la complessità dell’amore… “Amarsi un po’ è come bere, più facile è respirare”. A me piace pensare che questa canzone esprima l’idea di un amore difficile, in particolare verso se stessi.

In fondo, se ci pensiamo, quanto tempo passiamo a capire come dimostrare i nostri sentimenti a chi amiamo? Cerchiamo le parole e il modo migliore per dire le cose; ci rendiamo disponibili, ci sacrifichiamo e facciamo in modo che l’altro si senta soddisfatto e protetto (marito, figli, amici, fidanzato, genitori…).
È giusto avere cura di chi ci circonda, ma spesso ci aspettiamo che questo Amore reciproco permetta di farci sentire bene sempre, ma cosa succede se veniamo feriti? Dovremmo forse sentirci di avere meno valore?

Spesso, quando veniamo lasciati o quando litighiamo con qualcuno a cui teniamo particolarmente, ci sentiamo come se fossimo dei sacchetti svuotati. Il nostro equilibrio, il nostro benessere e la stima che abbiamo di noi stessi sembrano svaniti. Forse perché avevamo riposto tutto nelle mani dell’altro e non avevamo continuato a coltivare la nostra Autostima.
Tutti pensiamo che avere fiducia in se stessi e volersi bene siano dei concetti importantissimi, eppure tralasciamo questa Cura per noi, dedicandoci completamente agli altri. Come se, più forte ameremo, più grande sarà la nostra ricompensa; ecco che quindi, ci capita di sentirci delusi e traditi.
Invece è fondamentale imparare ad accrescere la propria Autostima, senza mai trascurarla se ferita o indebolita.

Se abbiamo più fiducia in noi stessi, possiamo:
– accogliere più serenamente le diversità dell’altro e, quindi, avere meno conflitti;
– riuscire con più facilità nelle sfide della vita ed accettare con più equilibrio i fallimenti;
– stare in una relazione preservando i nostri spazi, interessi e la nostra autonomia, creando dei momenti positivi nel ritrovarsi;
– sentirci soddisfatti senza dover dipendere dall’emozione di qualcun altro;
– possedere una stabilità che può servire nei momenti di difficoltà e che può aiutare chi sta attorno a noi.

Insomma, avere Autostima e lavorare continuamente su di essa, non deve essere un atto di presunzione, ma uno strumento per raggiungere il Benessere.
L’egoismo non c’entra con l’Autostima. La Fiducia in se stessi, anzi, consente di determinare un rapporto di Coppia più forte e stabile, un’Intimità più soddisfacente e un ambiente più sereno in casa.

Vuoi migliorare la tua Autostima e riprendere in mano il tuo Equilibrio? Puoi contattare la Dott.ssa Martina Pillon.

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L'autostima e il rientro a scuola 02 Set 2019

BY: admin

L’autostima e il rientro a scuola

Il rientro a scuola è difficile quanto quello a lavoro, se non anche di più. Come aiutare i propri figli a rientrare nella routine quotidiana?

In questi giorni i più piccoli stanno rientrando a scuola dopo intense giornate passate a giocare, rincorrersi, vivere nuove avventure e, più semplicemente, oziare.
Il ritorno sui banchi è difficile quanto il rientro a lavoro, se non anche di più. I bambini sono spesso ricchi di entusiasmo, ma anche di piccole ansie e paure, a volte inespresse. Iniziare un nuovo anno scolastico, magari in una nuova scuola, comporta: aspettative che spesso verranno tradite; rapporti difficili con alcuni compagni; stress da prestazione; momenti di “poca voglia”.
Un bambino o un ragazzo, devono trovare nella scuola il desiderio di formarsi, la forza di essere se stessi, la bellezza delle regole e il coraggio di credere in se stessi; solo che spesso tutto questo non accade per diversi fattori:

  • la vita extra-scolastica affatica;
  • gli insegnanti non sono riusciti a comprendere la chiave;
  • alcuni rapporti con i pari o con persone adulte risultano difficili;
  • l’autostima è scarsa.

    Anche solo uno di questi fattori può minare il desiderio di imparare cose nuove e spesso andare a scuola diventa un obbligo.
    Non esistono bambini a cui passa la voglia di conoscere o di confrontarsi con gli altri; se è presente una sofferenza nell’andare a scuola ogni giorno, ciò significa che non stiamo leggendo degli importanti segnali, poiché anche i più piccoli possono esprimere un disagio in svariati modi.
    Come genitori ci sono alcuni accorgimenti che possono aiutare i propri figli a rientrare nella routine quotidiana nei migliori dei modi:
  • rientrare dalle vacanze dando il tempo al nostro bambino di ripassare e preparare il suo materiale in modo personale e con cura;
  • spingerlo a riprendere i contatti con qualche compagno più stretto, magari organizzando una merenda o, se più grande, lasciarlo uscire per un cinema;
  • non sminuire il suo stress o lo scarso desiderio di lasciare il tempo delle vacanze, ma definire alcuni weekend dedicati a lui;
  • sfogliare insieme i libri nuovi, per dare un’occhiata ai prossimi argomenti;
  • i primi giorni di scuola sarebbe utile ascoltare le novità che ha da raccontare, ridendo insieme di piccole disavventure;
  • creare dei momenti speciali che facciano crescere la sua autostima nel momento in cui prende un buon voto, ci racconta una buona azione fatta dentro o fuori la scuola, ci spiega una cosa appena imparata, ci mostra un suo elaborato.

Potrebbe accadere che, nonostante gli sforzi e l’atteggiamento positivo, il bambino non si senta adeguato al nuovo ambiente, alla nuova classe o ad una particolare materia.
Molti genitori hanno fatto la scelta di venire da me, per chiedere qualche consiglio e insieme siamo riusciti in poco tempo a migliorare la situazione con dei Percorsi sull’Autostima e sul Metodo di Studio.

Il risultato?
I bambini/ragazzi si ritrovano ad essere più sereni, a lavorare con programmazione ed autonomia, fieri di se stessi e molto più sicuri; per questi piccoli è stato possibile potenziare le capacità e le risorse che avevano nascoste dentro di loro, risolvendo così il disagio che li allontanava da scuola.

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Migliorare l'autostima 06 Nov 2018

BY: Martina Pillon

Benessere: è possibile migliorare l’autostima

Quanta stima ho di me? Cosa apprezzo di più del mio carattere? Sono soddisfatta/o di quello che faccio ogni giorno?

Queste domande dovremmo farcele di frequente, ma rispondere a tali quesiti a volte risulta essere un’azione assai complessa e che necessita di un’autoanalisi che spesso evitiamo di fare; in particolare, perché molte volte riserviamo a noi stessi una valutazione negativa, che non aiuta la nostra autostima.

Spesso il concetto di stima di se viene confuso con il senso di forza e coraggio che possiede una persona nell’affrontare le diverse situazioni della vita. In realtà, avere amore per se non significa essere invincibili o presuntuosi, ma definisce la capacità di sentirsi bene sia nei successi, che nei fallimenti del quotidiano.

Un’esperienza di insuccesso lavorativa o sentimentale non può definirci come persona; anche se la nostra tendenza sarebbe di racchiudere molte convinzioni su noi stessi all’interno di un unico episodio fallimentare, dobbiamo lottare contro questa propensione e ridimensionare le nostre credenze.

Una scarsa autostima deriva da una differenza sostanziale tra quello che siamo e/o facciamo e le nostre aspettative.

Talvolta abbiamo delle pretese poco corrispondenti alla nostra realtà, solo perché ascoltiamo le opinioni altrui o perché desideriamo essere come qualcun altro.

Ci sono due segreti fondamentali per mantenere un’alta autostima e per essere felici della propria vita:
– MIGLIORARE SE STESSI, cercando sempre di fare il meglio per raggiungere le mete prefissate, mettendo in risalto i propri pregi e lavorando per ridimensionare i difetti;
– CALIBRARE GLI OBIETTIVI, definendo adeguatamente i mezzi ed il fine da conquistare, evitando di scivolare in alte aspettative, che non corrispondono a ciò che realmente siamo e desideriamo.

Tuttavia, avere autostima non equivale ad accontentarsi, ma ad avere consapevolezza di se, apprezzando le proprie capacità ed avendo fiducia nelle potenzialità e nelle risorse a disposizione.
Un’alta autostima aiuta a vedere le difficoltà sotto un altro aspetto, a risolvere i problemi con maggiore efficacia e, se non risolvibili, a trovare un’altra strada per raggiungere la meta.

Lavorare per migliorare la propria autostima è possibile in qualsiasi momento della propria vita. Se le nostre credenze risultano ormai troppo difficili da modificare e ci sentiamo di avere un’idea troppo negativa su noi stessi, è possibile cercare aiuto da uno psicologo che, attraverso un un percorso mirato, aiuti a rivelare il nostro vero Se, dando luce ai nostri veri punti di forza.

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