I segreti delle mamme: l'adolescenza 11 Mar 2019

BY: Martina Pillon

C’è un momento esatto nella vita di ogni madre, in cui ci si rende conto che il proprio figlio non sembra più lo stesso. Questo tempo, spesso coincide con il passaggio dalle Scuole Elementari alle Medie e riguarda, non tanto l’aspetto fisico, quanto più quello del carattere, delle abitudini e dei gusti.
Ormai ogni genitore conosce quali sono gli aspetti più critici dell’adolescenza, anche perché a sua volta ci è passato: il desiderio di autonomia, la ricerca di un’identità più definita, l’indispensabile rapporto con i pari, lo sviluppo fisico e sessuale…

Tuttavia, per quanto ci si possa sentire preparati, risulta spesso difficile farsi trovare pronti; perché, come per molte altre situazioni della vita, non esiste un manuale d’istruzioni per sostenere e aiutare il proprio figlio in questo particolare momento di vita. Infatti “l’Odissea dell’Adolescente” può essere descritta come la storia particolare ed Unica di ciascun ragazzo o ragazza alle prese con la pubertà.

Dialogo fra mamme:
G: “Quanti anni ha tuo figlio?”
S: “11, ha appena iniziato le Scuole Medie”
G: “Auguri!”
Spesso capita di creare una sorta di terrorismo psicologico fra madri sull’inizio dell’adolescenza; questo dipende dal fatto che risulta difficile vedere cambiare il proprio figlio, il quale dimostra una maggiore attenzione per il mondo fuori casa, che per la propria famiglia.
Avere timori e sentirsi insicuri sulle proprie scelte come genitore, può essere normale e talvolta è anche salutare, poiché garantisce la messa in discussione delle proprie idee.
Tuttavia, non è necessario farsi terrorizzare da falsi miti e da racconti di esperienze altrui, è importante invece raccogliere i segnali dei propri figli, garantendogli un Nido Sicuro in cui tornare.

L’adolescenza dei propri figli, può consentire una crescita come madre e padre, i quali si ritrovano a potenziare vari aspetti della propria genitorialità:

  • L’Accoglienza= nonostante la rabbia o il senso di impotenza, è fondamentale ricordarsi di restare aperti e disponibili nei confronti dei propri figli, per consentire loro di ritrovare un clima famigliare di autentica accettazione.
  • L’Autorevolezza= da distinguere dalla severa autoritarietà, l’autorevolezza garantisce il limite specifico entro cui non è bene spingersi e viene dimostrata attraverso il buon esempio e con il dialogo.
  • La Comprensione= capire gli stati emotivi di ogni figlio ed aiutarli a “sbrogliare la matassa” delle emozioni, diventa un’esperienza fondamentale di crescita e di condivisione fra genitori.
  • Il Silenzio= talvolta l’adolescente necessita di solitudine e silenzio, quindi è opportuno comprendere anche quando è necessario fare un passo indietro, per lasciare i ragazzi liberi di sperimentare da soli il difficile lavoro di rielaborazione emotiva.

Se poi le difficoltà di relazione fra genitori e figli risultano essere in rapido peggioramento, potrebbe essere utile rivolgersi ad uno Psicologo, che con colloqui di Sostegno alla Genitorialità o con Colloqui per Adolescenti, potrebbe aiutare a ridefinire il particolare momento, in favore di una nuova e più efficace Comunicazione.

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