19 Lug 2019

BY: Martina Pillon

Insieme in Coppia: Come dovremmo amarci?

Come Psicologa, durante le Consulenze di Coppia consiglio spesso letture ed esercizi da fare insieme per ritrovare l’unione e non sprecare l’Amore. Oggi riporto una preghiera indiana che descrive e muove le buone intenzioni di un sentimento gentile e fedele.

Amami ma non fermare le mie ali se vorrò volare…
non chiudermi in una gabbia per paura di perdermi.

Amami con l’umile certezza del tuo Amore ed io non andrò più via
e se sarò in un cielo lontano ritroverò la strada del tuo pensiero
e se sarai con me ti insegnerò a volare
e tu mi insegnerai a restare.

Amami con ogni parte di te perché io possa appartenere all’anima e non al corpo quando ti abbraccerò o bacerò le tue forme.
Amami senza nascondere quella tenerezza che ti fa bambina sulle mie pupille e non vergognarti mai se ti dirò “Ti amo”.

Amami qualunque sia l’aspetto che assumerà il nostro Amore o il luogo in cui ci scambieremo un altro sguardo.
Amami anche se ti sembrerà selvaggia la mia passione ed i miei modi a volte risulteranno bruschi o forti.

Amami per quello che sono ed io ti seguirò lungo i passi della dolcezza e proteggerò dal mondo la tua fragilità.
Amami e accompagnerò ogni tuo gesto senza bisogno di parole.

Amami un po’ di più di quanto non chiederò al tuo cuore perché lo stesso farò io camminandoti accanto.
Amami e non guardare il mio aspetto trasandato o le mie forme che non sanno di bellezza;
non indugiare sul colore dei miei occhi o su ciò che mi fa grande o piccolo o debole o forte.

Amami per ciò che vedi ad occhi chiusi o per quello che senti quando resto in silenzio nelle tue mani stretto; amami per questo e non per le cose che la gente dirà di me.
Amami perché lo vivi il nostro Amore e non farne un bisogno per non sentirti sola e nemmeno per convincerti che sarà per sempre.

Amami ogni giorno come se davvero fosse unico ma non l’ultimo…
solo così ogni volta conoscerai la mia bellezza.

Preghiera Indiana

leggere nella mente del partner 22 Mag 2019

BY: Martina Pillon

Leggere nella mente del partner: è possibile?

Quando ci innamoriamo e scegliamo di passare la maggior parte del nostro tempo con il partner, fino a scegliere di stare con lui/lei per tutta la vita, è perché sentiamo una profonda connessione che ci spinge a legarci sempre di più.

Questa unione “spirituale” ci fa pensare di conoscere il nostro partner meglio di chiunque altro, tanto che a volte dimentichiamo di continuare a scoprire tutti gli aspetti della personalità, i gusti, le possibili angosce e i cambiamenti del nostro amato.

Durante il mio lavoro di Consulenza per le Coppie, ho potuto constatare che una delle problematiche più frequenti è l’Incomprensione. Spesso accade che, dopo anni di vita insieme e un passato d’amore incondizionato, la Coppia si ritrovi a non riconoscersi più.
In particolare, quando ci si innamora follemente, si pensa di essere gli unici ad avere la capacità di leggere nella mente e nel cuore del proprio amato, tralasciando l’importante compito di continuare il lavoro di scoperta e conoscenza.

La sensazione di essere speciali e di riuscire a interpretare i desideri del proprio marito, moglie, fidanzato, fidanzata è importante per stabilire un esclusivo legame iniziale; tuttavia, sperare che l’altro continui a comprendere i nostri bisogni, e pensare di saperlo fare, è uno degli errori principali per incorrere in una crisi di coppia.

Scoprirsi e riscoprirsi continuamente è ciò che, invece, può permettere di conoscere realmente l’altro e stabilire un rapporto solido e unico.

Quali sono i consigli per continuare a Saper leggere nella Mente del nostro partner?
– Non stancarsi mai di chiedere all’altro di cosa ha bisogno e come si sente;
– Scegliere sempre di mettersi in discussione;
– Aiutare l’altro a capire cosa vogliamo in quel momento;
– Rispettare i tempi, i cambiamenti e l’umore di chi ci sta vicino;
– Seguire insieme le tappe della vita e le trasformazioni che comportano, supportandosi.

Capirsi senza parlare è, quindi, possibile e determina il livello di complicità ed intimità di una coppia; tuttavia, non dipende semplicemente da un legame “spirituale”, ma è frutto di un continuo impegno reciproco a comunicare e comprendere il proprio partner con tenacia, positività e amore.

Martina Pillon psicologa oderzo 12 Giu 2018

BY: Martina Pillon

Attacchi di fame… Una soluzione esiste.

Ecco che d’improvviso arriva… eri disteso sul divano a guardare la tv; in macchina che guidavi; seduto alla scrivania del tuo ufficio; a passeggiare con il cane; intento a studiare; indaffarato nelle tue commissioni.
Improvvisamente ti colpisce una fame imprevedibile, che ti fa il solletico e non ti molla più. Cerchi di non pensarci e di non dare retta a quella sensazione di vuoto alla pancia che non ti lascia scampo, ma ben presto cedi.

La maggior parte delle volte, quella vocina non chiede insalata o frutta fresca, vorrebbe che tu mangiassi dolci, cioccolata, snack, pizza, panini e molte altre cose che non sarebbe proprio il caso nemmeno che le guardassi. Però il desiderio è veramente pressante e sembra non voler cedere neppure provando a ripiegare su un’ottima mela.

Spesso mi viene chiesto “come posso evitare di cedere agli attacchi di fame improvvisa?”
Per prima cosa dobbiamo sempre cercare di definire la nostra fame. Se abbiamo mangiato da poco tempo, potrebbe non essere un bisogno fisiologico, ma qualcosa di diverso.
E’ importante riflettere sul periodo che stiamo attraversando: siamo sotto stress? abbiamo qualche piccola difficoltà amorosa? ci stiamo annoiando in quel particolare momento? non siamo pienamente soddisfatti di qualcosa?
E’, inoltre, indispensabile entrare in contatto con le nostre emozioni: mi sento triste? mi sento euforico? sono in ansia? prima di mangiare mi sento depressa o insicura? dopo aver mangiato mi sento “coccolata” o in colpa?

Cercare di prendere coscienza con questo genere di fame, senza assecondarla o respingerla è un azione fondamentale da compiere. Con il supporto dello Psicologo si possono cogliere i messaggi che la fame nasconde e che sono strettamente connessi con ciò che proviamo e con la nostra storia personale; mentre il Nutrizionista consente un analisi approfondita dei nostri bisogni, per definire un benessere personalizzato, perché è sempre vero che “siamo quello che mangiamo”.
Liberarsi dalla tensione degli attacchi di fame non aiuta solo per la nostra salute o la nostra forma fisica (anche chi ha una fantastica siluette incappa negli attacchi di fame), ma ci permette di riconquistare sicurezza per affrontare con forza le nostre difficoltà e fragilità.

11 Mag 2018

BY: Martina Pillon

Questioni di cuore

“Come riesco a capire se mi sto innamorando davvero e se sto riponendo i miei sentimenti sulla persona giusta?”

Questa domanda mi viene fatta spesso da pazienti o da amici e conoscenti, che sanno di poter parlare onestamente con me.
Le questioni di cuore sono da sempre le più complicate e le più difficili da gestire, perché coinvolgono le nostre fragilità e insicurezza. L’amore ci rende vulnerabili e ci sentiamo coinvolti in eventi che ci possono far sentire allo stesso tempo vivi, ma impauriti.

Farci trasportare dagli eventi, in un turbine di emozioni che non possono essere controllate, ci rende spesso terrorizzati; il nostro vacillare consente di non vivere a pieno le situazioni, nel tentativo di proteggerci da qualcosa che non è spiegabile.
Generalmente, smettere di vivere l’amore per come ci arriva e cercare di definirlo e contestualizzarlo è una cosa sbagliata, poiché crea uno stato di razionalizzazione che ci fa stare male e ci costringe ad uscire dall’indefinitezza dell’inspiegabile, per rinchiuderci nella claustrofobica stanza del conoscibile.

Ridurre i sentimenti ad una serie di domande e risposte non ha nulla di scientifico e inconfutabile; inoltre, tentare di paragonare l’esperienza attuale con altre relazioni e stati d’animo non ha validità, poiché ogni momento genera qualcosa di originale e sorprendentemente unico, che dipende dalla persona che sei ora (e non eri qualche anno fa) e dall’Altro che hai incontrato.

Ogni emozione, ogni attimo, ogni incontro ed ogni scambio porta pur sempre una crescita che vale la pena di essere vissuta, anche se potrebbe portare ad una nuova ferita. Ciò che fa la differenza e che può rendere più amara o più dolce l’esperienza è il nostro modo di vivere il viaggio: con passi incerti e la paura della strada da percorrere oppure con il sorriso di chi vuole vivere il percorso e non si spaventa davanti agli imprevisti?

Perché l’amore dipende dalla nostra capacità di reinventarsi e di essere creativi, senza ansie o paure, ma accogliendo quello che ci viene trasmesso; lasciandoci trasportare dal fiume dei sentimenti, che ci consente non solo di vivere qualcosa di potente, ma anche di arrivare più in profondità nella conoscenza di noi stessi.

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