covid 19 e bambini 03 Apr 2020

BY: Martina Pillon

COVID-19 E BAMBINI IN CASA

In questo periodo, molti professionisti dell’educazione e formazione si sono mobilitati per poter entrare nelle case delle famiglie attraverso il Web, in modo da fornire un servizio adeguato ed un supporto con i compiti scolastici o con le attività per il tempo libero.
Anche la Dott.ssa Pillon continua a fornire Consulenze per l’Individuo, la Coppia e la Famiglia, tramite Skype, Whatsapp o telefono. Tutto per restare in contatto con i pazienti che già avevano iniziato un buon percorso e per chiunque, in un momento di emergenza, abbia necessità di parlare con qualcuno e di avere un sostegno adeguato da uno Psicologo Online.

In questi giorni le nuove domande che ho ricevuto riguardano richieste di supporto per:
– gestione dell’Ansia e dello Stress,
– rimedi contro l’Insonnia persistente,
– modalità di rilassamento relative a stati di Agitazione continua,
– moderazione degli attacchi di Rabbia ingiustificata,
– comprensione della Tristezza e della malinconia,
– risoluzione dei Conflitti di Coppia e famigliari,
– definizione dell’Emotività dei bambini,
– strategie per comunicare i Sentimenti e impiegare il Tempo con i piccoli.

Il trend si manifesta con una volontà da parte degli adulti di accantonare momentaneamente il proprio Benessere, in favore del supporto ai bambini. Per molti genitori risulta difficile mantenere la giusta serenità occupandosi contemporaneamente delle faccende domestiche, dello smart working, del sostegno pratico a parenti anziani e della condivisione di un tempo di gioco adeguato con i bambini. Una problematica comune che mi viene riportata riguarda il fatto che i bambini sembrano ingestibili e di cattivo umore, in particolare richiedono molta attenzione e questo spesso diventa frustrante per i genitori che devono destreggiarsi anche con altre faccende.

In questo articolo vorrei darvi alcuni spunti di riflessione sul vostro modo di vivere il tempo in famiglia e riportare alcuni consigli pratici per programmare diversamente questo periodo, così che non sia soltanto un momento da passare, ma un tempo per costruire qualcosa di nuovo e più bello.

Per prima cosa, durante una Consulenza alla Famiglia, pongo alcune domande, in modo da personalizzare il più possibile l’intervento. Ve ne riporto qualcuna:

  • “Vostro figlio richiede molte più attenzioni ora oppure anche prima non era molto abituato a giocare e a passare un po’ di tempo in autonomia?”
  •  “Provate a riflettere su quanto siete in Ansia in questi giorni e come lo esprimete?”
  •  “Le vostre giornate da che motivazione sono guidate?”
  •  “Qual è, al momento, la vostra routine quotidiana?”
  •  “Come risolvete i Conflitti e chi coinvolgono?”

Queste domande mi aiutano a comprendere i comportamenti famigliari per dare alcuni suggerimenti in grado di modificare la gestione del tempo, le emozioni negative, la comunicazione errata e gli schemi relazionali rigidi.

Alcuni esempi pratici:

  • “Non riesco ad occuparmi delle faccende perché mio figlio non resta più di 5 minuti impegnato in un’attività da solo”. Potrebbe essere una soluzione quella di vivere il momento dei lavori domestici assieme. Non è necessario correre con Ansia per poter rimettere in ordine la casa in tempi record, possiamo avere un atteggiamento più disteso e coinvolgere i bambini chiedendo loro di lavare alcuni strofinacci in una bacinella; dandogli un panno per spolverare; domandandogli di aiutarci a stendere la biancheria. Ricordiamoci, comunque, che la noia va vissuta anche dai bambini, poiché insegna a stare da soli e ad essere creativi; non sentiamoci dei cattivi genitori solo perché non dedichiamo 30 minuti di attenzione a nostro figlio.
  •  “Mio figlio di 12 anni non si stacca dai videogames, sembra alienato e apatico.” Avete parlato con lui su come si sente in questo periodo? Potrebbe essere un atteggiamento conseguente al fatto che si annoia, che gli manca la parte sociale delle amicizie e che sia frustrato; se la vostra famiglia segue una routine sarà più facile dare il buon esempio e limitare il tempo dedicato alla tecnologia, in favore di compiti scolastici, giochi da tavolo, lavori manuali e creativi con attrezzi, lettura e faccende domestiche, come la pulizia e la sistemazione della propria camera in diverse giornate.
  •  “Mio marito non mi sta aiutando e, ora che siamo tutti in casa, ci ritroviamo a litigare quasi ogni giorno”. Per prima cosa c’è da chiedersi se il partner/la partner vi aiutava prima di questo periodo oppure se era già latitante per quanto riguarda il contributo per i lavori di casa o l’educazione dei bambini. Inoltre, è importante comprendere quanto noi ci sovraccarichiamo di compiti per non delegare agli altri e quanto invece sono gli altri a non rendersi disponibili; infatti, talvolta capita che ci arrabbiamo con chi abbiamo accanto senza dargli la possibilità di entrare nel nostro modo di pensare e di agire. Potrebbe essere utile imparare a chiedere aiuto e lasciare che ognuno si occupi di un compito, nel modo in cui è in grado di farlo.

Spero che questi consigli possano fungere da spinta per costruire o riparare, in modo che il tempo del COVID-19 possa essere un momento di crescita, comprensione e consapevolezza. Le mie 3 C preferite.

Dott.ssa Martina Pillon

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scuola e coronavirus 13 Mar 2020

BY: Martina Pillon

Scuola e Coronavirus: apprendimento virtuale

Un altro tema ricorrente delle telefonate che sto ricevendo in questi giorni, è quello della Scuola. Molte mamme di bimbi che già sto supportando o i genitori dei loro compagni di classe mi contattano per chiedermi qualche consiglio utile durante queste giornate inaspettate.

Molti di loro non sono abituati ad accompagnare i propri figli nei compiti perché, lavorando fuori casa, generalmente permettono ai figli di farsi supportare dalle insegnanti dei Doposcuola o dalle Babysitter di famiglia.

Si potrebbe pensare che non ci sia niente di complicato nel seguire il materiale scolastico inviato dalle maestre agli alunni, ma in realtà non è affatto così.
Chi solitamente non assiste i bambini durante i compiti, in questi giorni può andare incontro a queste 3 difficoltà fondamentali:
– Non si è preparati alle modalità con cui le maestre lavorano a scuola, come l’impaginazione del quaderno, le modalità di scrittura, le richieste specifiche da parte di ciascun insegnante.
– E’ complicato comprendere i tempi di proprio figlio che, trovandosi in una situazione inusuale, potrebbe sentirsi insicuro, sotto pressione, agitato oppure potrebbe approfittare dell’occasione per non compiere appieno il proprio dovere.
– Potrebbe accadere di sentirsi sopraffatti, inadeguati, in balia delle condizioni; ciò può portare a sottovalutare l’importanza di continuare a far svolgere i compiti ai propri figli oppure a rincorrerli ovunque con carta e penna in mano.

Viste queste considerazioni, quali possono essere le strategie più efficaci da adottare?
– Innanzitutto, è necessario mantenere la Calma. Non sentitevi come un pesce fuor d’acqua. La maggior parte delle Maestre dà delle indicazioni precise e i vostri figli conoscono le regole da seguire. Affidatevi a loro e coinvolgeteli chiedendo spiegazioni, in modo che possano essere loro stessi ad aiutarvi a capire; così facendo, i bambini ripasseranno le istruzioni e potranno sentirsi più efficaci durante lo svolgimento dei compiti.
– Alternate le materie e le pause. Date una struttura alla vostra giornata famigliare; pur restando a casa non dovete vivere ogni giorno come fosse Domenica, altrimenti sarà più difficile per il bambino comprendere che non è un giorno di Festa, ma di Scuola.
– Scegliete degli obiettivi da svolgere e consentite al bambino di svolgere l’esercizio in autonomia. Non dovete stargli accanto ogni momento, altrimenti non si sentirà responsabilizzato e tenderà a lasciare che siate sempre di più voi a dargli la risposta. In base all’età scegliete dei compiti che vostro figlio può svolgere da solo, in modo che si senta gratificato dal risultato e aumenti la sua autostima. Stategli accanto se deve tagliare, incollare o svolgere delle azioni che non possono essere rimediate con facilità in caso di errori.

Scrivo qui sotto una giornata tipo, che potrebbe portare il bambino ad essere più produttivo e a sentirsi meno in affanno:
– Alzatevi ad un orario piuttosto regolare;
– Fate colazione insieme con calma e chiacchierando;
– Iniziate con qualche compito mattutino, magari di matematica o scienze;
– Fermatevi per uno spuntino e qualche momento di gioco;
– Proseguite con qualche lettura scolastica assegnata dalla maestra o con un libro che avete in casa;
– Dopo pranzo riposate facendo un sonnellino oppure guardando un cartone animato;
– Poi iniziate con un altro po’ di compiti, se il bambino non vuole riprendere spiegate con calma che deve continuare a lavorare come se stesse andando a scuola e che non potrà godere delle pause se non svolge gli esercizi;
– Nelle pause della mattina o in quella del pomeriggio, approfittate per uscire in giardino oppure per andare sul terrazzo a fare qualche attività, come la cura dei fiori o a giocare;
– Cercate di mantenere degli orari piuttosto simili da un giorno all’altro, perché aiuteranno il bambino a comprendere meglio qual’è il tempo per il Dovere e quale quello del Piacere.

Questi sono dei consigli generici raccolti dalle risposte date in questi giorni. Se avete necessità di parlarmi di qualche situazione specifica o di alcune difficoltà che non ho elencato, potete contattarmi:

– alla mail info@studiopillon.eu
– su Messenger in Facebook,
– in Direct su Intagram.

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Coronavirus io resto a casa 11 Mar 2020

BY: Martina Pillon

Coronavirus: Io Resto a Casa… a migliorarmi

La paura del nuovo Covid-19 diventa sempre più palpabile; soprattutto ora che il Governo ha ampliato le restrizioni, ci sentiamo più insicuri ad uscire per le strade per questioni di lavoro e in difficoltà a restare dentro casa.
In una società dove la vita si svolge prevalentemente fuori dalle mura domestiche, ci siamo disabituati a passare il tempo insieme. Infondo, generalmente, da quali e da quanti impegni è composta una settimana di un uomo o di una donna dei nostri tempi?
C’è il lavoro; ci sono da fare varie spese anche più volte in una settimana (tanto i negozi sono aperti sempre); è necessario accompagnare i figli nelle varie attività, senza rinunciare a mantenere il contatto sociale con gli altri genitori; poi ci sono riunioni, palestra, cene, hobby, aperitivi, gite fuori porta, esperienze da vivere…
E quindi ora? Adesso che siamo costretti a restare il più possibile in casa, cosa può accadere? La nostra vita ai tempi del Coronavirus ha meno valore?
Se viviamo questo tempo come una costrizione, un obbligo per volere degli altri o per necessità (vista la situazione sanitaria), non stiamo dando la giusta dignità alla nostra quotidianità, ma semplicemente ci mettiamo in attesa del momento in cui non ci saranno più delle Zone Rosse.

Potremmo crescere ed imparare molto da questa situazione imprevedibile, se ci mettessimo ad ascoltare con pensiero positivo quello che sta succedendo dentro le nostre case, evitando di sentire ogni ora gli aggiornamenti dei notiziari su quello che accade fuori, ma limitandoci a uno o due Tg al giorno.
Questo può essere un tempo di cura, e non sto parlando del Coronavirus, ma della Cura e del Benessere della vostra persona, della vostra mente e del vostro cuore; nonché del rapporto con il vostro Partner, i vostri Figli e i vostri Genitori.

Vi lascio alcuni spunti su cui riflettere in questi giorni:
Normalmente, da cosa vi fate affannare durante la settimana? Pensate allo Stress e alla tensione e cercate di capire da dove provengono per la maggior parte; state dando il giusto peso alle situazioni o vi fate travolgere troppo dalle emozioni e dalle condizioni negative che non potete controllare, ma vi costringete a farlo?
Che priorità avete durante le vostre giornate? Ragionate su cosa c’è in cima alla vostra lista: gli impegni, l’organizzazione, le pulizie, il lavoro… A che punto della programmazione ci sono i momenti da dedicare al Relax, allo Stare insieme, allo Svago con il partner o con i figli?
Quanto di spontaneo c’è nelle vostre giornate? In questi giorni vi sentite imprigionati dalle Disposizioni del DCM 9 Marzo 2020, ma solitamente quanto siete prigionieri dei vostri stessi Schemi mentali? Procrastinare il tempo da dedicare a voi stessi; non mantenere le promesse fatte ai vostri bambini che desiderano passare del tempo assieme a voi; trascurare la donna o l’uomo che avete accanto; sono tutte scelte fatte senza pensarci troppo e che richiamo un senso di schiavitù dalla routine frenetica e dalla rigidità dei vostri programmi, costruiti per mantenere un controllo illusorio.

Ecco è arrivato il momento per riflettere onestamente, dando delle risposte a queste domande e cercando di migliorare. Cosa volete che vi resti di questo periodo? Paure, Ansie, Preoccupazioni, Ipocondria?

Potete fare in modo di liberarvi dagli Schemi imposti. Potete sentirvi Liberi anche dentro le mura di casa, senza badare a coloro che vogliono rendere Negativo questo momento. Pensateci bene… Siete a casa vostra, potete dedicare del tempo per voi, siete in grado di prendervi cura dei vostri figli, passando un po’ di tempo in più con loro e, talvolta, facendoli annoiare (noia e creatività sono sorelle), perché anche loro hanno bisogno di imparare a capire che la Casa è un posto Magico, dove ognuno può sentirsi Libero, Spontaneo ed Accolto con tutte le fragilità e forze, insomma, per come è.

Se avete bisogno di un momento di Riflessione Guidata, se intendete richiedere una Consulenza Psicologica per evitare di vivere male queste settimane e portarvi gli strascichi nel tempo; potete parlare con me, la Dott.ssa Martina Pillon, al telefono e in Videochiamata.

Ecco cosa dovete fare:

  • Contattarmi prima via mail a info@studiopillon.eu oppure via Messenger o Instagram.
  • Riceverete risposta in poco tempo e potrò fornirvi le Informazioni per avere un Appuntamento per la Videochiamata o una breve Consulenza.

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