consulenza aziendale psicologa del lavoro 10 Lug 2018

BY: Martina Pillon

Il Benessere Psicologico può aumentare le prestazioni in Azienda

Negli ultimi anni risulta in crescita l’attenzione al Welfare Aziendale da parte dei Manager delle più importanti imprese sul territorio nazionale; infatti, il riconoscimento del benessere psico-fisico del proprio team di lavoro rappresenta una leva strategica per l’aumento delle prestazioni, il miglioramento della propria immagine, l’incremento della produttività e la gestione del personale.

Operai, impiegati, commesse, medici, avvocati, contabili, dentisti, direttori… qualsiasi sia l’occupazione, il lavoro occupa la maggior parte della giornata di ogni individuo; inoltre, anche al rientro dalla propria attività, in casa si continuano a portare e rivivere le situazioni vissute durante il proprio turno di lavoro, siano esse positive o negative.
Insomma, le possibili insoddisfazioni lavorative possono comportare difficoltà in ambito domestico, disagi psico-somatici, assenteismo e un escalation di improduttività.

Manifestare concretamente al lavoratore una tangibile attenzione per migliorare il clima aziendale può contribuire alla motivazione e alla gratificazione del personale.
A seconda dell’attività della propria impresa è possibile creare un piano personalizzato in grado di sostenere le risorse necessarie per il miglioramento del Benessere aziendale, componendo un’adeguata e solida “architettura” che rappresenti e si integri al meglio con le mission della compagnia.

In generale, prendersi cura del Corporate Wellness determina:
– una forte riduzione dello stress;
– una maggiore o più naturale propensione al lavoro;
– un aumento della produttività;
– una crescita delle capacità di problem solving.

Da un ulteriore punto di vista, il personale coinvolto in programmi per incrementare il benessere organizzativo può godere di importanti occasioni di crescita formativa professionale, nonché di un nuovo comfort lavorativo, che si rispecchierà positivamente sulle dinamiche di vita privata.

Alcuni esempi di attività che mirano al Corporate Wellness possono comprendere:
– giornate di training in tecniche di rilassamento;
– programmi formativi definiti secondo i bisogni dei lavoratori;
– occasioni di confronto e scambi di idee per futuri progetti;
– formazione di adeguati team di lavoro;
– analisi dello stress correlato

Per maggiori informazioni sui percorsi aziendali contattatemi

consulenza genitori figli 27 Giu 2018

BY: Martina Pillon

Genitori e figli: la consulenza famigliare

Ci sono molti momenti nella vita di ogni genitore i cui ci si chiede se si stia facendo la cosa giusta: quel rimprovero a mio figlio era davvero indispensabile? Quella decisione è stata presa al momento più adatto per lui? Avrò fatto capire a mia figlia il mio punto di vista? Perché finisce sempre che litighiamo?

Come i genitori, anche i ragazzi vorrebbero capire come agire nel modo giusto per far comprendere le proprie necessità ed esigenze: perché quando parlo di cose importanti non mi ascoltano? Davvero era necessario arrabbiarsi in quel modo? Come posso parlare con loro se finiamo sempre per litigare?

La comunicazione fra Genitori e Figli, in particolar modo quando questi ultimi iniziano ad entrare nella pre-adolescenza, è un aspetto importante e delicato per la costruzione di un rapporto che permane nel tempo e definisce lo stile di una relazione indissolubile. Talvolta risulta difficile restare ad ascoltare le paure, le angosce, la rabbia e le fragilità dell’altro; di conseguenza, spesso accade che ciascuno tende a rinchiudersi nella propria fortezza, alzando muri sempre più alti e più spessi, che non permettono di intravedere la corretta via per arrivare alle vere emozioni.

Scegliere di Comprendere è il primo passo che Genitori e Figli devono fare gli uni verso gli altri.
La Comprensione determina la giusta predisposizione per una rapporto sano e basato sul rispetto delle idee e dei sentimenti dell’altro. Decidere di Sostenere il proprio figlio in una decisione che non condividiamo, ma che sappiamo essere importante per lui, è la scelta migliore per fargli comprendere l’amore smisurato che proviamo; come figli, Accogliere le insicurezze dei propri genitori, anche se difficili da capire, consente di maturare e di costruire un rapporto nel reciproco rispetto.

Tuttavia, non è facile mettere in pratica questi consigli che sembrano scontati. Le frequenti litigate, la rigidità di pensiero e il repentino mutamento del rapporto da genitore-bambino a genitore-adolescente, non permette di seguire un percorso lineare. Spesso ci si trova confusi e frastornati, in un turbinio di emozioni in cui si fatica a riconoscersi.

La Consulenza Famigliare Genitori-Figli permette di sostenere la corretta Comunicazione all’interno della relazione, determinando la Co-costruzione di un rapporto equilibrato, in cui le emozioni riprendano il proprio naturale percorso.
Attraverso alcuni incontri con la Psicologa sarà possibile compiere un’analisi dello Stile Comunicativo in atto e un approfondimento delle difficoltà espresse, sia dai figli che dai genitori, nel manifestare le proprie esigenze e nel comprendere i bisogni dell’altro.

Dove: Studio della Psicologa Dott.ssa Martina Pillon – Oderzo
Come: per appuntamento al 346.2223943
Quando: una volta a settimana per 60-80 minuti
Per quanto tempo: programma personalizzato (min.2 – max.10 incontri)
Costo: 65,00€ primo colloquio e 50€ colloqui successivi
Cose da sapere: non è necessario lavorare con entrambi i genitori presenti, ma sarà indispensabile il consenso firmato di entrambi se il figlio risulterà essere minorenne
Note: se non vuoi coinvolgere tuo figlio, ma hai ugualmente bisogno di una consulenza come genitore, il servizio adatto per te è il mio programma di Sostegno alla Genitorialità!

attacchi di panico psicologa oderzo 18 Giu 2018

BY: Martina Pillon

Come faccio se conosco un succhiatore di energia?

Ti è capitato di conoscere una persona che “a livello viscerale” ti dava una sensazione strana? Una persona che magari è entrata a far parte della tua cerchia di amici, ma in fondo non ti convince perché sembra guardare tutti in modo strano e “con negatività”.
Ti è capitato poi di parlare a tu per tu con questa persona e, appena terminata la conversazione, di sentirti svuotato, indebolito e di cattivo umore? Eppure non ti sembrava di avere una brutta giornata e non è capitato nulla di preoccupante che possa spiegare questo senso di depressione (mista a rabbia) che ti attanaglia.

Se hai risposto “Sì”, almeno a una di queste due domande, allora probabilmente conosci un succhiatore di energia.

Non sto parlando di fantascienza o di magia oscura, ma sto delineando un profilo di personalità di uomo o donna, che possono entrare a far parte della tua vita e che potrebbero causarti alcune difficoltà, specie nelle giornate in cui ti senti più triste e fragile.
Generalmente questi amici o conoscenti vengono definiti come persone negative e spesso il nostro spirito di sopravvivenza e la nostra sensibilità ci fanno intuire quando è meglio girarci alla larga senza troppi indugi, poiché magari già ci sentiamo stanchi e indeboliti dallo stress della giornata.
Allora ecco che disdiciamo quella famosa cena o accampiamo scuse per non presentarci all’appuntamento concordato e, non senza sensi di colpa, ci ritroviamo a tirare un sospiro di sollievo.

Ma come si può riconoscere se si è in presenza di un amico-vampiro?
– Le persone che possono stimolare le sensazioni sopra descritte, instaurano rapporti sbilanciati, in cui chiedono e ricevono, ma non donano quasi mai;
– La sensazione che spesso li pervade è l’invidia e per questo tendono a ricercare il piacere provando a rendere il prossimo insoddisfatto;
– Non sono sempre consapevoli delle loro azioni, talvolta agiscono senza rendersene conto e per tale motivo non sono sempre da accusare;
– Quando una persona soffre di negatività, ogni parte di sé ne è pervasa. I pensieri sono pessimistici, il tono dell’umore è deflesso, lo sguardo ipnotico e poco limpido.

Tutti possono incontrare una persona negativa, a cui magari si vuole un bene profondo, ma che spesso rincara la dose nei nostri giorni difficili o ci rovina l’umore quando ci sentiamo euforici.
La soluzione è semplice e dipende solo dalla nostra abilità nel costruire una barriera mentale, che faccia da filtro per le emozioni parassitarie che ci vengono trasmesse e che consenta un’adeguata comunicazione.

Come scritto nei precedenti articoli, il lavoro su noi stessi e sulla nostra consapevolezza è di fondamentale importanza per il nostro Benessere. Anche in questo caso è utile costringerci a comprendere quali sensazioni non ci appartengono e che ci vengono inviate dalle persone che ci stanno affianco. Facendo questo è possibile proteggere le nostre gioie e soddisfazioni, da chi vorrebbe rimodellarle e sminuirle.

Psicologa conegliano gestione della rabbia 06 Giu 2018

BY: Martina Pillon

La gestione della rabbia non è un gioco…da ragazzi

In questo periodo mi è capitato di ricevere maggiori richieste di consulenza per ottenere un aiuto nel contenimento e nella Gestione della Rabbia.

Tra la primavera e l’estate il nostro organismo si risveglia e spesso lo fanno anche le nostre emozioni più forti ed estreme, che fino a pochi mesi fa erano ancora assopite nel letargo invernale.
Allora accade che ci si ritrova a lottare contro sensazioni, talvolta sgradevoli, che rendono pesanti le nostre giornate e più complicate le nostre relazioni. Una di queste è la Rabbia, che si presenta fastidiosa alla nostra porta e che non riusciamo a respingere, nonostante gli sforzi.

Può capitare che il nostro partner pronunci una frase poco gradita; può succedere che nostro figlio ci porti all’esasperazione facendo quel qualcosa che gli abbiamo chiesto 1000 volte di non fare; magari il nostro capo in ufficio ci chiede di portare a termine un compito impossibile o il nostro collega ci infastidisce per il suo modo di evadere dal lavoro che gli viene assegnato.
Sono molte le cose che potrebbero scatenare la nostra Rabbia e a quel punto ci ritroveremmo senza accorgercene con la fronte corrugata, la testa pesante, lo stomaco gonfio, gli occhi annebbiati, le cervicali doloranti e i pensieri in disordine.

Se lasciamo che questa Rabbia, come un fiume in piena, invada il nostro corpo, sentiremo da subito la difficoltà nel procedere con i compiti della giornata e i nostri rapporti con gli altri subiranno delle modificazioni che poi dovremmo riparare.

La Gestione della Rabbia è un compito che implica l’apprendimento di diverse strategie che possono aiutare nella vita di tutti giorni e nell’affrontare le negatività con serenità, arrivando a sorprendere gli altri.

Crearsi un Oasi per sfogare e rilasciare la nostra Rabbia è una delle tecniche di fondamentale importanza.
Infatti, è importante decidere di allontanarsi dalla fonte del disagio, per scegliere di ritirarsi in un posto che possa sostenere il nostro rilassamento e la definizione della calma interiore. Individuare questo spazio di Gestione garantisce la possibilità di analizzare la motivazione della Rabbia e ci permette di chiarire la fonte delle nostre difficoltà, aiutandoci a ridimensionare le nostre “cattive sensazioni”.
Tuttavia, spesso la nostra razionalità risulta già compromessa e non appare semplice prendere la decisione giusta per non peggiorare la situazione.

Per questo motivo, la Consulenza di un esperto psicologo consente di scoprire delle strategie personalizzate che consentano di riappropriarsi della propria serenità, salvaguardando la nostra salute e i rapporti con le persone che ci vogliono bene.

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